Lelio Tedeschi's Work

The practice of martial arts, research, interpretation and modern practice. Ancient to c.1900. Worldwide, Eastern and Western.
Open to public view.

Lelio Tedeschi's Work

Postby admin » 22 Oct 2008 14:52

From Matt Galas:

Some time ago, I obtained a copy of Lelio Tedeschi's work, printed in Bologna in 1605. If you look online, you will find quite a few referencesstating that this is a manual on disarming. In fact, Tedeschi's work is not a fencing manual at all, and it is only 24 pages long.On the contrary, it appears to be a kind of sales pitch by Tedeschi, lauding his special method of disarming the opponent (apparently bystriking the sword out of his hand), and giving a series of sworn statements backing him up. The first of these are attestations by all the fencing masters practicing in Bologna in 1602. Each of these attests to the value of his method. The second group of statements appear to be his many students. Among the fencing masters listed are Sebastiano Marozzo (son of the famous Achille Marozzo) and another Achille Marozzo (apparently the grandson of the famous master. Below is the listing of the masters in Bologna in 1602. After that is a transcription (but not translation) of the first 9 pages of the book. Regards, - Matt Galas / Mons, Belgium ==========================================

Sottoscrittioni di tutti li Eccellenti Mastri di Scrima di Bologna. (Subscription of all the excellent masters of fencing in Bologna.)

Io Achile Marozzi Mastro di Scrima dico... (I, Achille Marozzo, Master of Fence, say that...

Io Gio Paolo Zagarini confesso... (I, Giovanni Paolo Zagarini testify that...)

Io Bernardino Serenari Mastro di Scrima anch'io confesso...(I, Bernardino Serenari, Master of Fence, testify that...)

Io Gio Battista Malaspina Mastro di Scrima affermo... (I, Giovanni Battista Malaspina, Master of Fence, affirm that...)

Io Gratioso Bolzani Mastro di Scrima affermo quanto dice gli sopradetti Mastri, &c. (I, Gratioso Bolzani, Master of Fence, affirm what has been said by the aforementioned masters, etc.)

Io Girolamo Vighi da Reggio Mastro di Regole, et ragion di spada, et al presente in Bologna, dico... (I, Girolamo Vighi da Reggio, Master of the Rule and Reason of the Sword, presently in Bologna, say that...)

Finisce le sottoscrittioni di tutti li Mastri di Scrima, che dall' anno 1602 si truovarono in Bologna... (Thus finishes the subscription of all the masters of fence, who were found in Bologna in the year 1602...)

=====================

1 RACCOLTA DELLE FEDI D'ALCUNI PRENCIPI, ET SS.ri ITALIANI Che hanno conosciuto, & provato il secreto di Lelio de' Tedeschi Cittadino Bolognese, Dichiarato primo inventore del vero, & sicuro modo dilevar nell' atto del ferire, ò del parare la spadadi mano all' avversario. Dedicata Al Potentissimo, & Catolico Re di Spagna, &c. [Arms of Spain] IN BOLOGNA, Per Vittorio Benacci. 1605 Con licenza de' Superiori. 2 [blank] 3 AL POTENTISSIMO,ET CATOLICO FILIPPO III.RE DI SPAGNA, &c. S. R. C. M. Havendo io risoluto di dedicar allaR.M.V. la picciola fatica mia, con-fido, che restarà servita di accettar-la con quella benignità, che il grandeIddio recevè l'offerta fattagli dallapovera Vecchia, poi che se bene il miodono è sproportionate alla sua RealGrandezza, e però del maggior valor,che io possa dare alla R.M.V. l'operamia consiste in mostrare, come combattendo con gran facilità,& senza pericolo, si possa levar la spada al nemico, nell' attodel ferire o del parare ogni colpo passando à spada sola, cosadopo lungo studio più tosto ricevuta dalla mano di Dio, che per lomio ingegno, & saper trovata. Dell utilità riuscita, & veritàdi questa mia proposta fanno fede tanti Signori Cavalieri, &Prencipi, quanto la R.M.V. potrà vedere, volgendo alcuna diqueste Carte; Et l'approvatione, e testimonio di tanti Signori miha dato ardire di dedicarle questa inventione, quale ella si sia,però gettato inanzi alli suoi Piedi Reali humilmente la suppli-co si degni inchinarsi à mirarla alquanto. Cosi Dio mantengala sua Real persona, & in tutte le sue attioni, sempre la prosperi,& accresca conform à suoi alti desiderÿ. Di V.R.C.M.Humiliss. ServitoreLelio de TedeschiBolognese. 4 A I BENIGNI LETTORI. Conoscend'io, mercè della Divina Bontà havertrovato come possi ogn'uno, benche lontanodal maneggio dell'armi, & di poca forza impa-rare facilmente in meno di due hore nell'attodel ferire, overo parare ad ogni colpo in pas-sando levar la spada di mano al nemico se ben fosse di luipiù forte conbattendo a spada sola, ho voluto conoscendo ilbeneficio grande, che ne può apportar al mondo, potendosenza ferire l'avversario conseguire maggior vittoria publi-care questa mia nuova inventione, la quale per tale è stata di-chiarata da tutti gli Eccell. Mastri di Scrima, non solo di que-sta Città, ma anco forastieri dando a leggere tanti testificati,tra' quali vedranno nel mio principio, il Sereniss. Duca diModona, che trovandomi cola per certi miei negotii fu pro-posto il mio secreto a S. Alt. Sereniss. quale fu renuto si comepare a chi no'l sà, per la sua grandezza, e novita, fantastico,& impossibile, ma fattone meco la prova S. Alt. lo trovòvero, agevole, & ammirabile, in segno di ciò dopo havereallargata la mano si degnò di adoperare anco il pugno nellasottoscrittione, e testimonio suo dignissimo. E dopo perve-nuto all'orecchie de Sereniss. Duca di Mantova mandom-mi persone a posta a pigliare, & vedutone l'esperienza comecortesissimo Prencipe gradi detta mia inventione, e la rico-nobbe trattandomi splendidamente, conforme alla genero-sità del regio animo suo, & me ne fece patente affermatadi sua mano, si come anco l'illustriss. Senato di Bologna, ha-vendone fatto la prova m'ha favorito di ampia fede, e te-stimonianza dichiarandomi d'essere il primo inventore diquesta virtù, l'insegnamento della quale lo riseibo in me confar cader sotto giuramento la lealtà dovuta al secreto richie-sto licitamente, non per altro, se non perche non mi sia leva-to l'utile, che me ne può avvenire di questa virtù donatamidal Signore, forse per beneficio di nove figliuoli, che al pre-sente mi trovo, che di tutto ne sia lodato Dio benedettodonator d'ogni gratia. Di Bologna li 2. Settemb. 1605. 5 AL NOME SI A DELLASANTISSIMA TRINITAVero Iddio Eterno. Havendo io Lelio de' Tedeschi per gratia diDio, compreso il vero modo di levare la spada di mano al nemico in canbio di offenderlo, cosa tanto utile, e necessaria à ciascuno,& in particolare a chi di arme facci pro-fessione, che mai per il passato è stato letto, ne udito, percioho pensato à beneficio publico dopo lungo discorso havuto conprincipali Maestri d'Italia, & in particolarre con la buonamemoria di M. Sebastiano Marozzi eccellentiss in queitempi, mostrare questo nobile secreto qual potria esser cau-sa, che non si commetteria il peccato dell' homicidio tantoodioso a Dio, posciache in vece di quello gli levar anno la spa-da, & verr anno à fuggire di non essere lor condennati,quando andassero prigioni, & insieme la rovina de gl' huo-mini, & fameglie, che per la morte sogliono causare, & perfede del vero, che detta virtù non sia mai stata in luce almondo ne letta, ne udita, ne da altri, che da me trovata dagl' infrascritti Eccellenti Mastri di Scrima farà di lor ma-no affermata, offerendomi pronto à tutte l'hore mostrarequesto nobil secreto con queste conditioni, e prima dico,Che si possi levar la spada di mano à spada sola, con ilGuanto da presa, in qual si voglia passata all'Italiana, &che quasi in tutte le cortellate il simile si possa fare, & in oc-casione 6 casione, che non si trovasse il Quanto, dico, che à mano nudapoco mal si faria, ò niente quando fosse presa la spada neltempo, e modo, e scienza della Scrima, & questo lo hab-biamo visto da un Sig Francese nel gittare la spada in alto,e ripigliar la più volte à mano nuda senza punto di offesa. Secondo, chi imparar à da me la sudetta virtù mai lapossa mostrare, ne insegnare ad altri se da me, overo da mieiheredi non havesse licenza, ne tampoco far in modo, che al-cuno la possi imparare, ma solo valer sene nelle sue occasio-ni di quistione, & quando facessino altramente giurano, &si obligano in forma Camera Apostolica alta restitutionedel danno, & di quel tanto, che per detto secreto havesseroguadagnato, & sotto pena di scudi cento da pagar [se] à meper ciascuna volta, che contravenissero, overo à miei heredi,& oltre di questo vogliono essere dichiarati, e tenuti perhuomini infami, e privi d'honore, ne possino ottenere, ne go-dere privilegio alcuno, come mancatori di fede, & parola. E per sede di ciò, che quel che è detto, e scritto, giurano co-me di sopra osservare di sua propria mano ciascuno si sotto-scriverà, & questo faccio accio non mi sia rubbato il secretoà me con sette figliuoli, che mi truovo, & insieme l'utile,che col tempo mi può apportare, & altri giuramenti comeal mio libro scritto à mano appare. Terzo, & ultimo, che dopo le sudette sottoscrittioni misia dato il premio, che a ciascheduno Signor parer à di meri-to à mostrar li questo nobilissimo secreto, che quanto meglio faranno tanto meglio, & in più maniere gli mostrarò di leva-re la spada di mano con i termini, e scienza del schermire,come 7 come ho detto, che sempre sia laudato Iddio per infinita se-cula seculorum Amen, il qual prego che mi dia buon prin-cipio, miglior mezzo, et ottimo fine. Io Lelio de' Tedeschi, et già figliuolo di M. Vincen-zo de' Tedeschi scrisse, &c. Sottoscritioni di tutti li Eccellenti Mastridi Scrima di Bologna. Io Achile Marozzi Mastro di Scrima dico essere laverità, che il levare l'arme di mano all'inimico, come dicela presente scrittura è cosa di gran valore, e non fatta maida persona alcuna. Io Gio Paolo Zagarini confesso, che quando il secreto dilevare la spada all' inimico venghi effettuato come nella pre-sente scrittura si contiene, la reputo la più bella inventione,che trovar si possi, et à meritevole di gran premio per nonessersi mai trovata tal virtù, ne usata, ne udita, etc. Io Bernardino Serenari Mastro di Scrima anch'io con-fesso quanto si contiene nella sottoscrittione del sudetto Sig.Gio Paolo Zagarini, et affermo essare la verità, etc. Io Gio Battista Malaspina Mastro di Scrima affermosi come gli soprascritti Maestri hanno detto nelle loro sot-toscrittioni. Io Gratioso Bolzani Mastro di Scrima affermo quantodice gli sopradetti Mastri, &c. Io Girolamo Vighi da Reggio Mastro di Regole, etragion di spada, et al presente in Bologna, dico, che quandosia 8 sia vero, che'l sopradetto, et nel sopradetto modo levi la spada al nemico, che ha secreto, che mai ho veduto, ne udito, etè degno di esser bramato, et premiato da ogni Cavalliere. Finisce le sottoscrittioni di tutti li Mastri di Scrima,che dall' anno 1602 si truovarono in Bologna, quali tuttihanno riconosciuto la lor scrittura, et insieme giurato esservero ciò che hanno detto, et il tutto rogato per M. StefanoFontana Notaro di Monsig Illustriss Viceleg di Bolognasotto il d'i 19. Maggio, che per brevità si tralasciano, &c. Sottoscrittione dell Illust. Sig Carlo Serafino, qual fu ilprimo, che diede principio alla sudetta virtù con li giuramen-ti, & modi, che leggendo s'intenderà, et al medesimo si sonolegati cia scheduno Signore, che da me hanno imparato, cioè. Io Carlo Serafini havendo letto tutta la sporadetta scrittura e desiderando imparare il sudetto modo di levar laspada all'inimico giuro, & mi obligo con la mano toccandola scrittura quanto nel secondo capitolo si contiene osserva-re, qual comincia, chi imparar à da me, renunciando ad ogniprivilegio, & gratia, che contra di ciò potesse ottenere, &sia per qual si voglia causa, non voglio esser degno di scusaalcuna, & infede ho fatto la presente di propria mano, &c. Io Carlo Serafino havendo in effetto provato quantonella presente scrittura si contiene confesso esser la verità,& dico che il sudetto M Lelio ha effettuato quanto nellapresente scrittura si contiene, & ha il vero modo, in quan-to à me di levar la spada di mano, & come ho detto lo giuro,& sopra l'honor mio lo confermo. L'ill- 9 L'Illustriss. S. Conte Alessandro Pepoli Bolognese. Io Alessandro Pepoli havendo letto la presente scrittu-ra & con la mano toccando giuro, & mi obligo à quanto èobligator il Sig Carlo Serafino di dover osservare. Io Alessandro Pepoli havendo in effetto provato il su-detto M. Lelio quanto nella presente scrittura si contieneconfesso essere la verità, che ha il vero modo di levar la spa-da di mano, & con la mano toccando la scrittura lo giuro,& sopra l'honor mio lo confermo
http://www.antique-swords.co.uk/

I like swords more than you.
User avatar
admin
Emperor
 
Posts: 35040
Joined: 13 Mar 2006 17:28
Location: Guildford, Surrey, England.

Return to Historical Martial Arts

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 8 guests